perché mai?

gli ultimi passi

sono quelli del commiato, dell’addio, della morte…

qui sembra che precariamens

non sia alla frutta,

piuttosto ha perso il ritmo dell’andatura…

più che ultimi passi, allora,

forse si trattava di levarsi dei sassetti dalle scarpe.

che fine ha fatto la costanza (filosofo)

ostinata (antropologo)

della fantasia (musicista e assistente fotografo)?

forse che la mens si è fatta troppo precaria,

perché tre corpi possano gestirla?

oppure son finiti – risolti – i problemi che hanno

scaturito questa bella, intensa e difficile

esperienza di indagine?

tre corpi, per cominciare, bastano e avanzano, se la volontà di andare avanti,

oltre gli ultimi passi,

persiste sotto le ceneri.

e i problemi, purtroppo,

più che risolti sembrano aggravati.

non esiste scialuppa,

bisogna invece imparare a nuotare da soli coordinandosi con gli altri.

agire individualmente e pensare collettivamente – diceva qualcuno

precariamens continua

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